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16/02/10

Fare e rifare...


Per la solita serie del rifare in continuazione disegni che ho già fatto, eccovi un piccolo assaggio (qui trovate link a tavola sugli stessi personaggi).
Da destra a sinistra: disegno fatto al liceo (ho volutamente lasciato visibile il foglio a righe sottostante.... sì, disegnavo sopra fogli simili! ;P ); matite abbozzatissime fatte qualche giorno fa.; infine chine fatte sul disegno abbozzato ed, in alcuni punti, addirittura improvvisate in assenza delle matite. Le dimensioni reali sono 1/2 foglio A4.

05/05/09

Venon - chine su matite di un amico

Lavoretto veloce veloce (circa un'ora e mezza) di chine su matite di un amico. Ho usato un approccio interpretativo visto che il disegno di base era molto abbozzato. Ahim ho inziato senza "riscaldamento" e la parte bassa del corpo (dove ho iniziato ad inchiostrare) ne risente.

02/01/09

Un po' di chine...

Il lavoro procede... qui sotto potete vedere la pagina 2 e 3 parzialmente inchiostrate. Sto decisamente procedendo a macchia di leopardo. I riquadri 2 e 3 della terza pagina sono praticamente solo abbozzati, mentre per la pagina 2 devo solo ultimare la definizione di alcuni particolari qua e là (c'è una mano che non ne vuole proprio sapere di venir bene e le pieghe di un soprabito che proprio non sono realistiche).

Uh... quasi dimenticavo...

BUON ANNO A TUTTI!

19/12/08

Prime prove di realizzazione di tavola

Ebbene sì, dopo anni di pocci, sto cercando di realizzare 8 tavole consecutive... ci riuscirò mai?
Questa è una delle prime prove sui materiali e su come procedere nel lavoro. Infatti col poco tempo a disposizione so cercando di compattare al minimo gli sprechi di tempo.
Di seguito trova delle matite abbozzate, il formato è quello del B4 ovvero il formato dei manga.
Sto lavorando infatti completamente con strumentazione giapponese (beh, la matita è nostrana, ma credo conti poco). Ho recuperato per l'occasione vecchi lay-out opportunamente ingranditi e poi utilizzati come riferimento attraverso il passaggio di ricalco con il tavolo luminoso. Ahimè il lay-out pur dando bene il senso della tavola era pieno zeppo di errori. Prospettive ballerine oltre che anatomie discutibili. Mi ci sono cimentato un po' (appena ho un attimo cerco di caricare un'immagine che unica dei vari passaggi "realizzativi"). Vedete comunque a lato le matine in B4 più o meno abbozzate.

Il successivo passo è stato quello di vedere come reagivano i materiali al passaggio a china. In futuro cercherò di ridurre i tempi morti del "fare e rifare" per cui cercherò di disegnare ed inchiostrare sul medesimo supporto. Tuttavia non sempre dopo aver inchiostrato le matite, quando si cancella la grafite le chine "reggono" il passaggio a gomma. Per cui sulle matite che avete visto prima ho realizzato due riquadri. Come potete vedere nell'immagine a fianco.
In parte ho improvvisato con l'inchiostrazione, le matite erano molto approssimative, ma altro scopo del tentativo era quello di vedere cosa si poteva lasciare indefinito e cosa invece definire meglio perchè necessario per l'inchiostrazione del disegno definitivo.

Il risultato finale, anche se a livello di disegno è orrido (ci sono errori grossolani e visibili), mi ha molto soddisfatto. Ho precedentemente passato la gomma pane sulle matite, giusto per togliere uno strato di "sporco" da grafite, ma dopo aver inchiostrato vari disegni, il passaggio a gomma ha restituito il bianco originale del foglio, lasciando ben definite le chine. Questi materiali sono veramente eccezionali!
A lato trovate layout, matite parziali in B4 e la tavola parzialmente inchiostrata.

12/11/08

Nuovo materiale jappo e nuovi progetti

Beh, come già detto in quel di Lucca ho anche trovato alcune "novità" veramente interessanti nello stand Japan.
Ultimo acquisto veramente geniale, l'ho appena testato, è un pennello ricaricabile ad inchiostro.
In pratica ha la punta di un pennello normale, tra l'altro molto ben strutturata, si riesce comodamente a passare da un tratto sottilissimo ad uno grosso (io ho ricoperto campiture di nero piuttosto estese). Nel manico, sostituibile, del pennello c'è invece il contenitore di inchiostro.
Unico "inconveniente" è che il nero della china, credo anche per rendere possibile la gestione del pennello, non è intensissimo. Ah, dimenticavo di dirlo, la cosa eccezionale è che lo si usa come una penna, dopo l'utilizzo non si lava il pennello, ma semplicemente si chiude il tappo della penna.
Insomma velocizza notevolmente il lavoro.

Ovviamente, tutto questo sulla "carta", così ho provato ad usare la penna su carta! ahahah! Qui sotto trovate delle vecchie matite, parliamo degli inizi del 200o credo, poi inchiostrate con la penna, praticamente è tutto fatto con la suddetta penna oltre a qualche aggiustatina, come è normale, con un bianco coprente, sempre jappo.

L'esperimento oltre ad essere relativo alla penna era anche relativo ad un nuovo tipo di formato con cui volevo provare a disegnare.
Infatti, a causa dei miei vari impegni lavorativi, ho sempre meno tempo da dedicare al disegno e volevo trovare un modo di realizzare qualche tavola senza metterci una vite e, soprattutto, non concludere l'opera.
Ecco quindi che la tavola originale, disegnata all'epoca in formato classico comic book, è stata rimpicciolita per rientrare nella gabbia in formato manga (devo ancora utilizzare un tot di carta professionale che ho comprato l'anno scorso per questo tipo di fumetto ;D ).


I risultati li avete sotto gli occhi. Il formato è un B4 ed ammetto che è una giusta combinazione tra dettaglio e riduzione (ma devo fare ancora delle prove di stampa). Come potete vedere oltre alla semplice inchiostrazione ho fatto, come è mio solito, un po' di attività di rivisitazione qua e là, visto il disegno decisamente datato. Il risultato, tuttavia, mi soddisfa alquanto perché, tra l'altro, mi ha richiesto solo un pomeriggio di lavoro.

Finisco con un'immagine con matite e chine a confronto diretto.

Spero nel futuro di fare qualche tentativo per realizzare nuove tavole a matita con il suddetto formato. Se anche in questo caso i tempi di produzione saranno ridotti - ma una cosa è inchiostrare, un'altra disegnare - spero sul serio di mettere in cantiere un fumetto a breve.
Chissà!

23/12/07

Manga Style - nuovi esercizi 2


Ecco una prima prova di inchiostrazione. Sia solo pennino le prima in alto a destra, che con pennino e pennello le altre in modi l'uno differente dall'altro.

17/12/07

Nuove chine


Sempre su matite di Daniele Tomasi, ancora un esercizio di inchiostrazione di una fredda domenica d'inverno.

I presonaggi rappresentati sono la Freak Division creata da Alessandro Scalamini e Alessandro Bragalini e pubblicate sul sito della AlienPress.

25/11/07

Chine con materiali giapponesi! bis

Visto che c'ero, allego anche le chine quasi ultimate dell'immagine che trovate qui . L'immagine è a risoluzione un po' maggiore onde rendere più visibili i dettagli fini.

Spero a breve di ultimare il tutto e, inserire anche le modifiche suggeritemi da Daniele.

Schizzi ed sperimeti di un Sabato pomeriggio


Nel pomeriggio di ieri, mi sono un po' dedicato tra le tante cose a disengare un po'. Questi i risultati. Sono prevalentementi schizzi, molto abbozzati in preparazione di una cover che sto studiando.



Qui trovate una veloce inchiostratura dei alcuni schizzi sopra. Visto che erano molto abbozzati volevo vedere come veniva la renderizzazione a china sulla base di disegni così poveri di dettagli e spesso poco curati. Credo che la differenza tra inchiostratura degli schizzi più "spartani" e di quelli con più dettagli si veda bene.

Piccola nota: a lato trovate una testa di "drago", per il mio progetto in stile japponese.


Finiamo con tre bozzetti rapidi rapidi di alcuni personaggi da me creati e che volevo ridisegnare da un po'. Matite sempre abbozzate, qui ho usato molto la gommapane. Bozzetto velocissimo a matita, passaggio di gommapane per lasciare solo un accenno del disegno e ridisegno più dettaliago. E' forse uno dei metodi più veloci per "renderizzare" velocemente su un foglio l'immagine aumentando progressiamente di dettaglio e dando le opportune "aggiustatine" al disegno.

18/11/07

Chine con materiali giapponesi!

Lucca Comics 2007, come al solito, è stata un'epserienza fantastica! Oltre a mangiare in ristorantino veramente bello e alla giornata splendida passata, anche grazie alle perfette condizioni meteo, ho avuto l'occasione di scoprire un negozio che fornisce materiale da disegno direttamente proveniente dal giappone. Incuriosito, non mi sono fatto scappare l'occasione di spendere un bel po' di soldini nell'acquisto di inchiostro, pennini e fogli made in japan!

Quelli che vedete qui a fianco sono i primi risultati pratici.

Trovate il sito dove comprare online tanti begli oggettini qui. La titolare è sempaticissima e veramente disponibile. Mi ha, infatti, fornito un sacco di consigli su come utilizzare gli strumenti al meglio.

Le matite del disegno inchiostrato non è mio, ma di Daniele Tomasi, bravissimo disegnatore di cui potete leggere la splendida Debbie Dillinger gratuitamente online.

Ho utilizzato i miei soliti pennelli, ma con l'inchiostro jappo che effettivamente ha una marcia in più. L'inchiostro è decisamente liquido - quindi scorre benissimo sul foglio (sempre jappo) -, ma anche sufficientemente denso da dare compattezza alla punta del pennello. Ho, inoltre, usato la G-pen e la Maru-pen; il primo è un pennino abbastanza duttile che permette di variare molto il tratto in dipendenza della pressione esercitata; mentre il secondo è un pennino a punta molto fine che permette di creare dettagli decisamente piccoli e, in aggiunta, mi consente di dare un tratteggio molto fine.

Aggiungo, da ultimo, un precedente tentativo di inchiostrazione, risale al 2005 più o meno. Qui la mia tecnica a pennello era decisamente più acerba.
Mi sarebbe piaciuto inserire anche le matite di Daniele, ma ahimè non so più dove ho salvato il disegno originale.

28/12/06

Mutant Warriors - intro


Qui di seguito potete vedere il, lento, sviluppo di una ipotetica cover realizzata un po' di tempo fa. La prima immagine inquadra la situazione. Nel caso specifico doveva essere una sorta di introduzione alla storia che seguiva, da qui l'idea di creare una specie di icona da libro miniato.
Come è mio solito poi ho ripreso l'immagine separatamente e l'ho sviluppata nei dettagli. I due personaggi femminili che vedete a destra sono stati poi ulteriormente definiti e successivamente riassemblati nell'immagine successiva.
E questa più o meno è l'immagine finita a matita. Come potete vedere ho invertito i due personaggi femminili. L'unico vero difetto di tutti questi passaggi successivi di "ricalco" è che si perde molto la freschezza del disegno. Tant'è vero che, da quando ho scoperto le potenzialità della gomma pane, cerco in tutte le maniere di evitare l'utilizzo di troppe "veline" e piuttosto mi occupo prima di studiare con bozzetti l'immagine che voglio realizzare.Queste sono le chine più o meno ultimate. Purtroppo sono ancora dell'epoca in cui usavo poco il pennello (qui usato solo in minima parte e con non particolare maestria) e molto i pennini e l'uniformità del tratto e la piattezza dell'immagine finale lo dimostrano. Unica nota di rilievo è che, essendo passato un po' di tempo da quando avevo realizzatto le matite ed essendomi accorto di aver sbagliato grossolanamente le bracci del tipo forzuto in sfondo, ho provveduto ad arginare l'errore.

26/12/06

Chine

Non sono riuscito a finire le chine per tempo, come speravo, ma i bagordi natalizi e la sonnolenza conseguente alle abbuffate di questi giorni, mi hanno reso molto pigro.
Posto quindi la scansione delle chine, ancora non ultimate, ma almeno valutabili. Qui trovate il precedente post.
Ah, dimenticavo...

BUONE FESTE!

12/12/06

Primo post

Primo tentativo di utilizzare un blog. E primo upload di lavori che sto facendo adesso.
Su gentile concessione di Michele Moretti, eccovi le chine parziali che sto realizzando sulle sue matite.
Una foto più particolareggiata. Appena finisco le chine faccio una scansione decente